Marketing turistico per i borghi i italiani, il quadro della situazione
Cosa combinano le istituzioni sul fronte promozione?
Anche attraverso una banale ricerca su Google non è facile scovare buoni esempi italiani di paesi che emergono con una strategia digitale vincente. Sappiamo comunque di alcune ottime iniziative di tipo aggregato. Pensate a quanto è straordinario il progetto Toscana Ovunque Bella, un’occasione per chiunque (User Generated Content, ndr) di mettere qualunque piccolo angolo rurare di questa regione al pari di masterpiece conosciuti in tutto il mondo come Firenze e Pisa. Straordinario ma calato dall’alto.
A ragione, mi si dirà che in questo caso l’obbiettivo è di promuovere la macro-destinazione regionale. Ci sono poi praticamente tutte le regioni italiane che si sono messe insieme per mettere in piedi il progetto Borghi Viaggio Italiano che parte da ottimi auspici anche se sembra non avere la stessa efficacia nella promozione dei differenti territori rurali nazionali. Interessante comunque l’idea di creare una sorta di gioco mobile per raccogliere i badge dei borghi che visitiamo, Passaborgo si chiama l’app da scaricare per iniziare a giocare; ma qui ci stiamo interrogando su come possono fare i singoli paesi italiani a fare destination marketing.
Progetto sicuramente positivi sono quelli lanciati dall’ENIT con iniziative come “Sali al borgo“, un tour tra tanti splendidi angoli del centro Italia a bordo delle mitiche Moto Guzzi, eccellenza del Made in Italy. Altrettanto interessante è la strategia social #ItalianVillages“. Da non dimenticare anche il progetto “Borghi d’eccellenza” così come i tanti incontri organizzati durante le fiere e specifici workshop internazionali per fare incontrare l’offerta di turismo lento, rurale e paesano con tanti buyer internazionali. Non possiamo certo dire che il nostro Ente Nazionale per il turismo non si stia dando da fare per promuovere le nostre eccellenze.
Se pensi che si potesse fare meglio e hai delle idee magari parliamone nei commenti.